Artemide — La luce italiana che ha illuminato il design del Novecento

Artemide — La luce italiana che ha illuminato il design del Novecento

Milano, 1960: nasce la luce di design

Artemide nasce a Milano nel 1960 per iniziativa di Ernesto Gismondi e Sergio Mazza. Fin dall'inizio l'azienda sceglie una strada precisa: collaborare con i migliori designer italiani e internazionali per produrre lampade che siano oggetti di design prima ancora che strumenti di illuminazione. È una filosofia che produrrà alcuni dei pezzi più iconici della storia del design del Novecento.

L'Eclisse di Magistretti (1967): il Compasso d'Oro della luce

Nel 1967 Vico Magistretti progetta per Artemide la lampada Eclisse: una semisfera ruota all'interno di un'altra semisfera, permettendo di regolare l'intensità della luce con un semplice gesto rotatorio. Vince il Compasso d'Oro nel 1967 ed è prodotta ininterrottamente fino ad oggi. È un oggetto che sembra un giocattolo e funziona come un'opera d'arte: la prima lampada da tavolo con dimmer integrato nella forma stessa dell'oggetto.

La Nesso di Mattioli (1962): il fungo luminoso

Nel 1962 Giancarlo Mattioli progetta la lampada Nesso, una delle prime lampade in plastica ABS del design italiano. La forma a fungo — con il cappello che diffonde la luce verso il basso e il gambo che la nasconde — è immediatamente riconoscibile. Disponibile in arancione, bianco e nero, è diventata un simbolo del pop design italiano degli anni '60.

La Tizio di Sapper (1972): la lampada che pensa

Nel 1972 Richard Sapper progetta per Artemide la lampada Tizio, una lampada da tavolo alogena con braccio articolato in alluminio che conduce la corrente elettrica attraverso la struttura stessa, eliminando i cavi. È un capolavoro di ingegneria applicata al design: elegante, funzionale, perfettamente bilanciata. Vince il Compasso d'Oro nel 1979 ed è ancora in produzione.

Boalum di Frattini e Castiglioni (1970)

Nel 1970 Gianfranco Frattini e Livio Castiglioni progettano per Artemide la lampada Boalum: un tubo flessibile in plastica traslucida lungo 200 cm, con lampadine all'interno, che può essere piegato e configurato liberamente nello spazio. È un oggetto che sfida ogni categoria: è una lampada, una scultura, un elemento architettonico. È uno dei pezzi più originali del design italiano degli anni '70.

I pezzi vintage Artemide da collezione

Le lampade Artemide degli anni '60 e '70 — soprattutto le prime produzioni Eclisse, Nesso e Tizio — sono oggi molto ricercate dai collezionisti internazionali. I criteri di autenticità sono: il marchio Artemide stampato o etichettato sul pezzo, la qualità dei materiali (plastica, alluminio), il funzionamento dell'impianto elettrico originale. Un'Eclisse originale degli anni '60-'70 può valere tra i 400 e i 1.500 euro.

Pezzi Artemide nel nostro catalogo

Monitoriamo costantemente il mercato per selezionare lampade autentiche Artemide degli anni '60 e '70. Quando disponibili, le trovi nella nostra sezione Modernariato & Design Italiano. Iscriviti alla newsletter per essere avvisato quando acquistiamo nuovi pezzi.


Dario Raia è antiquario e restauratore specializzato nel design italiano e scandinavo del dopoguerra. Seleziona e restaura mobili vintage con un approccio conservativo, privilegiando l'autenticità dei materiali e la storia dei pezzi. Fondatore di Dario Raia Vintage & Design.

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