Palissandro: caratteristiche e valore

Palissandro: caratteristiche e valore

Il palissandro è uno dei legni più pregiati e riconoscibili del design italiano del Novecento. La sua venatura drammatica, i toni profondi che vanno dal viola al marrone scuro, e la lucentezza naturale lo hanno reso il materiale d'elezione per i grandi ebanisti e designer del dopoguerra. Oggi è anche uno dei legni più ricercati — e più imitati — nel mercato del vintage.

Cos'è il palissandro

Con il termine palissandro si indicano diverse specie del genere Dalbergia, tra cui il palissandro brasiliano (Dalbergia nigra), il più pregiato, e il palissandro indiano (Dalbergia latifolia). Nei mobili italiani degli anni Cinquanta e Sessanta, il palissandro brasiliano era il più diffuso, prima che la sua esportazione venisse progressivamente limitata dalla Convenzione CITES negli anni Novanta.

Questo dettaglio ha un'implicazione diretta sul mercato: i pezzi vintage in palissandro brasiliano autentico sono oggi irriproducibili con lo stesso materiale, il che ne aumenta il valore collezionistico.

Come riconoscere il palissandro autentico

Il palissandro si distingue per la venatura irregolare e molto espressiva, con striature scure su un fondo che varia dal rosso mattone al viola-marrone. La superficie levigata ha una lucentezza naturale quasi oleosa, simile al teak ma con toni molto più profondi e contrastati.

Al tatto, il palissandro è denso e compatto. Il peso è considerevole: un pannello in palissandro massiccio è notevolmente più pesante di altri legni di dimensioni equivalenti. L'odore, su legno fresco o appena levigato, è dolciastro e leggermente floreale — da qui il nome "palissandro", che deriva dal francese palissandre, a sua volta dal portoghese jacarandá.

Palissandro massiccio e impiallacciato

Come per il teak, anche il palissandro veniva usato sia massiccio che come impiallacciatura. Nei pezzi di alta gamma — come quelli prodotti da Fratelli Turri o Vittorio Dassi — l'impiallacciatura era di spessore generoso e applicata su strutture in legno massello di qualità. Nei pezzi di produzione più seriale, lo strato di palissandro poteva essere molto sottile.

Per distinguerli: osserva i bordi, i cassetti e le parti interne. Un mobile in palissandro massiccio mostrerà la venatura continua su tutti i lati. In un mobile impiallacciato, i bordi e le parti interne saranno in un legno diverso, spesso mogano o noce.

Il palissandro nel design italiano

Il palissandro è stato il materiale simbolo del lusso nell'arredo italiano degli anni Cinquanta. Osvaldo Borsani lo ha usato estensivamente nelle sue produzioni per Fratelli Turri, spesso abbinato a onice, marmo e vetro opalino. Gianni Moscatelli lo ha combinato con l'acciaio cromato per Formanova, creando pezzi che incarnano perfettamente lo spirito del design italiano anni Sessanta.

La sua presenza in un mobile è spesso un indicatore di posizionamento alto: i produttori di fascia media preferivano il noce o il teak, più economici e più facili da lavorare.

Pezzi in palissandro nel nostro catalogo

Selezioniamo con cura ogni pezzo in palissandro, verificando l'autenticità del legno e le condizioni della superficie. Ecco alcuni esempi disponibili:

Perché il palissandro vale così tanto

  • Specie protetta: il palissandro brasiliano non può più essere commerciato come legno nuovo
  • Lavorazione complessa: richiede strumenti specifici e grande esperienza
  • Estetica unica: nessun altro legno ha la stessa profondità cromatica e la stessa venatura
  • Associazione con il design d'autore: presente nei pezzi più significativi del modernariato italiano

Se stai cercando un pezzo in palissandro autentico, contattaci: ogni mobile nel nostro catalogo è accompagnato da una scheda dettagliata sul materiale e sulle condizioni di conservazione.

Regresar al blog